“LA SALUTE VIEN MANGIANDO!”

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Si è svolta ieri pomeriggio, nei locali della Scuola Media Mario Nuccio, la manifestazione conclusiva della mostra didattica “La salute…vien mangiando!”.

L’evento, organizzato dai docenti dei Consigli di classe, ha rappresentato il momento conclusivo di un lungo percorso formativo  cui hanno preso parte gli alunni delle classi   seconde,   incentrato   sull’unità   didattica   interdisciplinare   che   ha   avuto   come   tema   dominante   la diffusione   di  una   sana   e   corretta  alimentazione   tra  i   giovani   e,  inoltre,     ha   voluto  offrire   alla   comunità scolastica intera un momento di convivialità e di condivisione delle esperienze.

L’Uda interdisciplinare ha sortito come prodotto finale un compito di realtà che ha visto impegnati gli alunni in un vero e proprio progetto   educativo finalizzato non solo all’apprendimento di salutari e corretti stili alimentari ma anche nella promozione dell’abitudine ad accostarsi   allo   studio   di   una   tematica   attraverso   un approccio interdisciplinare in grado, cioè, di cogliere le profonde relazioni che legano i saperi.

Il lavoro svolto in gruppo ha permesso loro, inoltre, di confrontarsi e di mettersi alla prova con modalità cooperative, attivando processi di apprendimento innovativi e produttivi.

Ad esporre il  progetto, davanti ad un pubblico numeroso di giovani, docenti e famiglie, le rappresentanze degli alunni di  tutte  la  classi seconde. A turno, avvalendosi di slides  appositamente  preparate,  i ragazzi hanno esposto la loro indagine sul campo producendo un lavoro approfondito e certosino sulla storia dell’alimentazione dalla preistoria sino ai nostri giorni; sugli stili di vita di tre generazioni diverse; hanno realizzato interviste e prodotto grafici mettendo a confronto l’alimentazione di un tempo con quella di oggi, rilevandone gli effetti salutari dell’una e le  criticità dell’altra; hanno valorizzato e sottolineato l’importanza della Dieta   Mediterranea e hanno analizzato, esponendo in lingua, le diverse   abitudini alimentari dei francesi e degli inglesi; si sono poi soffermati sullo studio dei principi nutritivi e sull’importanza di fare, insieme ad una sana alimentazione, un’efficace attività fisica; e ancora sul valore simbolico del cibo nelle culture religiose e su come il cibo abbia ispirato i più grandi pittori e musicisti di tutti i tempi.

Particolarmente significativa questa esperienza fatta dai nostri alunni, in quanto ha permesso loro di uscire fuori dalle aule scolastiche per offrire ad un pubblico di ascoltatori, fatto non solo di giovani, il frutto più prestigioso del loro lavoro che assume un’importanza significativa per tutta la comunità, in quanto si pone come  esempio concreto di cittadinanza attiva, consapevole e partecipativa.

LA MOSTRA DIDATTICA  si è articolata in tre momenti:

1.  Un “piccolo convegno” in cui i ragazzi hanno illustrato i risultati della loro ricerca tramite le slides di un power point e l’esposizione di cartelloni e plastici realizzati dalle varie classi;

2.  Un “ MERCATINO SOLIDALE”, grazie alla disponibilità di alcuni esercizi commerciali della zona che hanno gentilmente messo a disposizione alcuni loro prodotti, successivamente dati  in beneficenza ad alcune famiglie bisognose;

3.  Infine, in un clima di festa, tutta la comunità scolastica ha vissuto un momento di piacevole convivialità  degustando alcuni prodotti sani e casalinghi preparati dalle famiglie seguendo le indicazioni della Dieta Mediterranea.

Siamo molto fieri dei nostri ragazzi per l’enorme lavoro svolto, in quanto:

  • li ha resi consapevoli dell’importanza di un’alimentazione corretta ed equilibrata,
  • ha permesso loro di svolgere una vera e propria “indagine sul campo” che, coinvolgendo diverse discipline, ha fatto sperimentare loro una cosa che non é affatto scontata e cioè che le materie che studiano a scuola non sono separate le une dalle altre ma, al contrario, sono legate da solide e profonde relazioni che ci permettono di affrontare un argomento da molteplici punti di vista;
  • grazie al lavoro di gruppo, ha offerto loro l’opportunità di confrontarsi e mettersi alla prova con modalità di lavoro cooperative: cosa non semplice ma molto stimolante;
  • ha   migliorato   le   loro   competenze   tecnologiche   ed  informatiche   ed,   obbligandoli a relazionare in pubblico, li ha aiutati a vincere la timidezza e ad acquisire sicurezza;
  • il fatto poi che la loro ricerca fosse destinata ad uscire fuori dall’aula per essere offerta ad un   pubblico   di   ascoltatori   ha   conferito   senso   al   loro   lavoro   e   prodotto   una   certa gratificazione personale, oltre a rappresentare un esempio concreto di una cittadinanza attiva e consapevole;
  • In ultima analisi, il messaggio che volevamo arrivasse ai nostri ragazzi é che le sfide, a scuola come nella vita,  vanno colte ed accettate perché abbiamo sempre bisogno di essere messi di fronte a “cose difficili”, perché proprio da esse si impara di più e ci fanno crescere!

 

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